Segnali che indicano l’intenzione di dimettersi
Come riconoscere se una persona sta pensando di lasciare l’azienda
Le dimissioni improvvise sono spesso solo apparentemente inattese. In realtà, molti segnali evidenti si manifestano già settimane o mesi prima – nel comportamento, nella comunicazione o nell’impegno. In questo articolo vengono illustrati cinque segnali tipici che possono indicare l’intenzione di dimettersi – e le azioni da intraprendere se vengono notati.
Know-how HR | Vanessa Hunkeler-Bolliger

Collaboratori e collaboratrici impegnati e competenti rappresentano il capitale più prezioso di un'azienda. La loro soddisfazione ha un impatto diretto sulla produttività, sullo spirito di squadra e sui costi. Un’elevata rotazione del personale è dannosa sotto molti aspetti. È quindi ancora più importante riconoscere i segnali d’allarme che indicano che un collaboratore o una collaboratrice sta per dimettersi – e agire di conseguenza.

#1 Maggiori assenze

Un improvviso aumento dei certificati medici, ritardi frequenti o uscite anticipate – se una persona è assente più del solito, potrebbe trattarsi di un segnale chiaro. Forse la persona utilizza questo tempo per sostenere colloqui. Tuttavia, possono esserci anche problemi personali o di salute. In ogni caso: prestare attenzione al modello e avviare una conversazione – non in modo conflittuale, ma con empatia. Chiedere come sta la persona, offrire supporto e informarsi sul livello di soddisfazione generale. Un colloquio premuroso può fare la differenza – e rafforzare il senso di appartenenza.

#2 Calo dell’impegno

Se una persona che prima era motivata, creativa e collaborativa si isola improvvisamente e svolge solo il minimo indispensabile, è bene prestare attenzione. Qual è la causa? Noia? Frustrazione? Oppure sta già pensando a un nuovo lavoro? Anche un burnout non può essere escluso. In ogni caso, è consigliabile affrontare un colloquio personale – e ascoltare con attenzione.

#3 Maggiori conflitti nel team

Se aumentano le tensioni o si verificano inspiegabili attriti con i colleghi, dietro potrebbe esserci qualcosa di più di un semplice fraintendimento. Chi ha già deciso interiormente di lasciare l’azienda spesso lo manifesta nei rapporti interpersonali. Una conversazione tranquilla e orientata alla soluzione può aiutare a placare le tensioni – o a far emergere le vere motivazioni.

#4 Aumento degli errori

Trascuratezza, mancanza di concentrazione o errori frequenti sono spesso segni di distacco interiore. Chi non è più veramente coinvolto – per frustrazione, sovraccarico o disinteresse – tende a commettere più errori. Anche questo può indicare che una persona ha già deciso di andarsene.

#5 Mancanza di impegno

Che si tratti di pianificazione delle ferie, eventi aziendali o appuntamenti esterni: se una persona non vuole più prendere impegni, senza motivazioni comprensibili, potrebbe significare che non sa nemmeno quanto tempo resterà. Questo rende difficile la pianificazione – ed è spesso il preludio a un addio. A questo punto, è fondamentale chiedersi se e come convincere la persona a restare.

Cosa fare se si notano segnali d’allarme di una possibile dimissione?

Prima di tutto: non si può – e non si dovrebbe – costringere nessuno a restare. Se si percepisce che una separazione è comunque inevitabile, è bene accompagnarla in modo professionale e rispettoso. Tuttavia, se si desidera trattenere la persona, il dialogo è la migliore opportunità. Rimanere neutrali, evitare accuse o supposizioni, e concentrarsi su osservazioni concrete. Se il colloquio non produce effetti, la situazione può comunque servire come momento di apprendimento – e si dovrebbe sempre svolgere un colloquio di uscita. Questo permette di trarre le giuste conclusioni per il futuro in termini di fidelizzazione del personale e di lasciare un’ultima impressione positiva.

E se le dimissioni arrivano comunque?

A volte, nonostante tutti gli sforzi, un’uscita non può essere evitata. In tal caso, è importante guardare avanti – e procedere con la sostituzione nel modo più efficiente possibile. Proprio in questo, la soluzione di e-recruiting Refline può offrire un supporto concreto. Il nostro software efficiente e intuitivo per la gestione digitale delle candidature semplifica notevolmente il processo di riassunzione: rapido, chiaro e professionale.