La precedente legge svizzera sulla protezione dei dati (LPD) risaliva al 1992 e da tempo non stava più al passo con lo sviluppo tecnologico. Per questo il diritto in materia di protezione dei dati è stato rivisto da capo. L'obiettivo era riallineare la protezione dei dati svizzera al livello dell'UE e alle convenzioni modernizzate del Consiglio d'Europa. La LPD riveduta e la nuova ordinanza sulla protezione dei dati (OPDa) sono entrate in vigore il 1° settembre 2023, senza periodo transitorio.
nLPD: panoramica delle principali disposizioni
La legge riveduta introduce nuovi requisiti e rafforza i diritti delle persone interessate. Limita inoltre alcune disposizioni esistenti. E rende più trasparente il trattamento dei dati. Questo ha conseguenze anche sulla protezione dei dati nel recruiting.
Le modifiche più importanti sono:
1. Protezione esclusiva delle persone fisiche: La nLPD protegge soltanto i dati delle persone fisiche. Le persone giuridiche non vi rientrano più.
2. Dati particolarmente sensibili: Tra i dati particolarmente sensibili rientrano ora anche quelli genetici e biometrici, come le impronte digitali o la scansione della retina, e quelli relativi all'origine etnica. Ne derivano conseguenze giuridiche per la valutazione d'impatto, per il consenso e per la comunicazione a terzi.
3. Obbligo di informazione esteso: Al momento della raccolta dei dati, le persone interessate devono essere informate riguardo allo scopo del trattamento, ai responsabili e ai loro contatti.
4. Protezione dei dati by design e by default: La nuova legge impone un dovere di diligenza più rigoroso, distinguendo tra Privacy by Design (conformità sin dalla progettazione) e Privacy by Default (uso dei dati solo per lo scopo previsto).
5. Valutazione d'impatto: Se il trattamento presenta un rischio elevato per i diritti fondamentali o la personalità, è obbligatoria una valutazione d’impatto che illustri le misure correttive previste.
6. Notifica delle violazioni: In caso di violazione, il responsabile deve informare tempestivamente l’Incaricato federale della protezione dei dati (IFPDT) e, se necessario, le persone interessate.
7. Disposizioni penali: Il catalogo delle disposizioni penali è stato ampliato e la multa può arrivare fino a 250 000 franchi. È sanzionata la persona fisica responsabile, non l'azienda. Se è in esame una multa non superiore a 50 000 franchi e individuare la persona responsabile richiederebbe un dispendio sproporzionato, l'autorità può condannare l'azienda al suo posto. L'IFPDT può, come prima, adottare misure amministrative, ad esempio vietare un trattamento o esigere cancellazioni. Ora può inoltre aprire indagini di propria iniziativa ed emanare decisioni. Chi vuole contestarle deve rivolgersi al Tribunale amministrativo federale.
8. Profilazione: Il termine è stato inserito nella legge. La profilazione è il trattamento automatizzato di dati personali volto a valutare aspetti personali di una persona, ad esempio le sue prestazioni lavorative, la sua affidabilità o il suo comportamento.
Il manuale sulla nLPD
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