War for talents: perché la concorrenza è sempre più forte
Definizione, cause, effetti e soluzioni
È come un combattimento acceso sul ring: il war for talents richiede oggi moltissimo alle aziende. E la competizione per attrarre talenti qualificati è sempre più agguerrita. Che cosa significa esattamente il war for talents, quali sono le cause della carenza di lavoratori qualificati e quali sono le implicazioni per il recruiting? Ecco un riassunto.
Know-how HR | Strategie di reclutamento | Refline AG

War for Talents: perché la concorrenza è così forte

Sempre più settori lamentano la mancanza di personale qualificato. La ragione è semplice: a causa del cambiamento demografico, non ci sono abbastanza lavoratori qualificati per soddisfare il crescente fabbisogno di forza lavoro. Di conseguenza, il mercato del lavoro – sia in Svizzera che in Europa – si trova in una situazione di squilibrio. Inoltre, l'immigrazione di professionisti qualificati in Svizzera è diminuita rispetto agli anni precedenti. 

Allo stesso tempo, alcune professioni stanno perdendo importanza e attrattiva. In Svizzera mancano in particolare giovani professionisti nei settori della sanità e dei servizi sociali. Anche nel settore della ristorazione si osserva un fenomeno di migrazione di personale qualificato verso altri settori. L'artigianato e le professioni MINT (matematica, informatica, scienze naturali e tecnologia) sono anch'essi fortemente colpiti dalla carenza di manodopera qualificata.

I giovani talenti hanno aspettative diverse

I giovani talenti di oggi hanno aspettative molto diverse in termini di cultura aziendale, orari di lavoro, significato del proprio ruolo, valori e benefit. La Generazione Z si distingue in modo significativo dai Millennials, creando così nuove sfide per il recruiting. È quindi necessario sviluppare strategie mirate per attrarre i profili desiderati. Naturalmente, il salario resta un fattore importante. Tuttavia, molti giovani desiderano contribuire attivamente allo sviluppo dell'azienda, crescere professionalmente e vedere rappresentati i propri valori.

Chi vuole avere successo nel war for talents dovrebbe investire nella propria cultura aziendale e prendere sul serio i desideri e i bisogni delle nuove generazioni. Un buon employer branding è fondamentale per distinguersi dalla concorrenza – per questo motivo è utile migliorare le attività di marketing e adattare, laddove possibile, le condizioni di lavoro alle nuove esigenze.

Come vincere il war for talents

Sebbene vi siano molti fattori che rendono più difficile la competizione per i migliori talenti, esistono anche numerose misure che è possibile adottare nel recruiting e nella gestione del personale per non uscire sconfitti dal war for talents. Non esiste una soluzione unica valida per tutti. Al contrario: le azioni devono essere adattate con precisione alle aspettative dei profili desiderati. Tuttavia, esistono alcuni elementi comuni che rendono un’azienda interessante per i professionisti qualificati. 

Alcuni esempi: una cultura aziendale positiva attrae candidati – utilizzala come biglietto da visita. Anche la cultura di leadership dovrebbe essere moderna, poiché gerarchie rigide allontanano molti giovani. Orari di lavoro flessibili, smart working o addirittura lavoro da remoto rendono l’azienda più attraente. Per molti giovani professionisti, anche il significato del lavoro e le prospettive di sviluppo sono fattori chiave. 

Una cosa è certa: il successo nel war for talents si gioca nel processo di candidatura – parola chiave “candidate experience”. Assicurati quindi di avere un processo chiaro e trasparente e facilita il più possibile la candidatura attraverso un sistema di gestione intelligente. La soluzione di e-recruiting Refline si rivela particolarmente efficace in questo senso: riduce il carico amministrativo di circa il 70%. Così avrai più tempo per sviluppare strategie mirate, migliorare il tuo employer branding e, infine, uscire vincitore dal war for talents.