Recruiting: la semplice gestione è superata
Cosa serve oggi per attrarre nuovi talenti
Il recruiting si è evoluto: networking attivo, strumenti moderni e employer branding mirato sono oggi elementi chiave. Scopri come attirare efficacemente i talenti – e fidelizzarli nel tempo.
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Oggi recruiting significa: agire, essere visibili e creare relazioni

Chi vuole attrarre talenti oggi deve essere non solo presente come azienda, ma anche rilevante.

Il primo passo? Uscire da un approccio passivo – ed entrare in un dialogo attivo.

Il recruiting moderno non si basa più solo sulla pubblicazione di annunci in attesa di candidature. Si tratta piuttosto di posizionarsi come employer brand, costruire relazioni autentiche e intercettare i talenti nei luoghi in cui si trovano realmente – che siano reti professionali, social media o contatti diretti. Ed è proprio qui che entra in gioco l’active sourcing.

Active sourcing nel recruiting moderno

L’active sourcing consiste nell’approcciare personalmente i profili adeguati. Fare networking è quindi fondamentale per il recruiting di nuove figure professionali. Cercare il dialogo, mantenere i contatti, dimostrare agilità – anche se non nasce subito una collaborazione: è così che l’azienda resta nella mente dei talenti. Non si tratta solo di gestire processi, ma anche di prendersi attivamente il tempo per i colloqui. Le risorse umane assumono inoltre un ruolo consulenziale: è compito del recruiter accompagnare i candidati nel dialogo, capire se il profilo e la posizione coincidono e come entrambe le parti possano trarne beneficio. Il rapporto di forza si è infatti invertito a causa della carenza di personale qualificato. In passato, erano i talenti a competere per un posto di lavoro. Oggi, invece, sono i recruiter a dover essere creativi e a proporre attivamente le posizioni aperte, promuovendole in modo efficace.

I recruiter devono usare strumenti di marketing classico e tecnologie moderne

Nel marketing classico si dice: un prodotto esiste solo quando il pubblico lo conosce.

Lo stesso vale per le aziende.

Un’azienda viene percepita come datore di lavoro attrattivo solo se i talenti desiderati la conoscono.

Per questo motivo è logico e utile che il recruiting si avvalga di strumenti di marketing tradizionale per attrarre nuovi collaboratori e fidelizzarli nel tempo.

Tra questi rientrano ad esempio un employer branding efficace, pagine carriera ottimizzate, la creazione di talent pool, una candidate journey coerente e, naturalmente, la misurazione e l’analisi dei KPI delle campagne.

Parola chiave: recruiting controlling

È inoltre fondamentale definire una candidate persona per conoscere con precisione il proprio target, comprenderlo a fondo e rivolgersi a esso in modo mirato.

Proprio oggi, in un contesto segnato dalla carenza di figure qualificate, dalla digitalizzazione e dai cambiamenti demografici, è fondamentale che chi si occupa di recruiting intraprenda nuove strade moderne. I talenti più giovani, ad esempio, si raggiungono soprattutto tramite social media o dispositivi mobili (parola chiave: Mobile Recruiting). Serve quindi creatività, un nuovo approccio alla comunicazione, un ripensamento delle piattaforme per gli annunci e un processo di candidatura mobile-friendly. Questo dimostra anche agilità – un vero punto a favore agli occhi dei candidati. Lo storytelling negli annunci di lavoro aiuta a raggiungere più persone e a trasmettere al meglio lo spirito aziendale. Poiché i requisiti richiesti ai recruiter diventano sempre più complessi, è necessaria un’assistenza mirata nel campo dell’Active Sourcing. Il software di e-recruiting di Refline supporta il recruiting moderno e aiuta a comprendere e soddisfare i bisogni dei talenti.